medioevo
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Achille smette di mangiare, Giobbe maledice il giorno in cui è nato. Tristano perde se stesso e Catherine si lascia morire dal dolore.Tutti loro stanno male, ma nessuno di loro dice: ehi! sono depresso. La depressione, intesa come tale, è una categoria diagnostica moderna, ma la letteratura ci ha sempre raccontato di uomini e donne…
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Ci sono persone che sembrano vivere nel passato. Persone che trovano conforto tra le pagine di un libro di storia, in una biblioteca o in un archivio. Persone che alla vita non chiedono altro se non di sporcarsi le mani di polvere per potersi tuffare in momenti ormai lontani: anni, secoli, a volte perfino millenni.…
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Abbiamo una sola vita. O perlomeno, siamo coscienti di viverne una sola alla volta.Non sappiamo se siamo già stati qui prima. Non sappiamo quante volte siamo tornati, né quante volte torneremo ancora. Quello che sappiamo è che siamo vivi adesso, e che questa è l’unica esistenza di cui abbiamo memoria.Eppure, a volte, accade qualcosa di…
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C’è una figura che spesso torna fuori nei libri, nelle discussioni, nell’astrologia e nelle riletture moderne della storia. Il suo nome è Lilith e sembra cambiare volto ogni volta che qualcuno la racconta. Ora… qui bisogna fare subito una premessa, perché in tutti questi millenni di vita su Lilith si sono costruite una quantità di…
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E se vi dicessi che nel Medioevo si drogavano, voi come la prendereste?Eh, era un’epoca dura quella… austera… tanto che forse qualcuno aveva bisogno di sballarsi… o forse no. Forse le droghe, così come le intendiamo noi, non servivano di certo a sballare… ma proviamo a fare un passo alla volta. Le droghe esistevano, eccome…
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Ora voi credete che solo noi usiamo le parolacce. Che imprecare ce lo siamo inventati noi moderni e che nel Medioevo, per esempio, non solo fosse impossibile, ma fosse pure probabile che Dio ti fulminasse dal cielo dandoti fuoco. Ebbene no. Nel Medioevo (ma ovviamente anche nelle epoche precedenti) le parolacce si dicevano, eccome! E…
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Quando si pronuncia il nome di Eloisa, la memoria collettiva corre quasi automaticamente a un’altra figura: Pietro Abelardo.La loro storia d’amore, travolgente, scandalosa, tragica, è diventata nel tempo uno dei grandi miti fondativi dell’Occidente sentimentale. Ma fermarsi lì significa tradire proprio ciò che rende Eloisa una figura eccezionale. Perché Eloisa non è solo una protagonista…
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Gli oggetti, si sa, viaggiano nel tempo. E a volte non servono monumenti, né cronache: basta una riga d’inchiostro, una firma, un motto infilato nel margine di un libro per far riaffiorare, dopo cinque secoli, una verità di identità. Nella prima parte (qui per leggerlo) abbiamo seguito la traccia più criptica: “sans removyr elyzabeth”, vergata…

