Abbiamo una sola vita. O perlomeno, siamo coscienti di viverne una sola alla volta.
Non sappiamo se siamo già stati qui prima. Non sappiamo quante volte siamo tornati, né quante volte torneremo ancora. Quello che sappiamo è che siamo vivi adesso, e che questa è l’unica esistenza di cui abbiamo memoria.
Eppure, a volte, accade qualcosa di strano.
Incontriamo una persona e non ci sembra di conoscerla per la prima volta. Al contrario, abbiamo la sensazione di averla ritrovata.
Come se da qualche parte, in un tempo che non ricordiamo, ci fossimo già sfiorati. Come se il nostro primo incontro fosse in realtà un nuovo incontro.
Capita con le persone, ma anche con i luoghi, con gli eventi, con certe scelte che ci attirano e ci spaventano allo stesso tempo. C’è quella strana sensazione di aver già vissuto ciò che stiamo vivendo. Di aver già provato quel dolore, quella gioia, quella nostalgia. Come se qualcosa dentro di noi sapesse già dove stiamo andando.
E allora nasce un pensiero: forse sono già passata di qui. Forse c’è qualcosa che devo capire. Forse c’è un errore che continuo a ripetere, una lezione che continuo a mancare, un cerchio che non riesco a chiudere.
Non sappiamo quale sia questo errore… non ricordiamo nulla. Eppure resta una sensazione ostinata, silenziosa, sempre presente. Una voce debole ma fissa che sussurra che c’è qualcosa da comprendere, qualcosa da sistemare, qualcosa da completare.
Friedrich Nietzsche chiamava questa idea eterno ritorno.
Immaginava che ogni istante della nostra vita fosse destinato a ripetersi all’infinito. Ogni incontro, ogni amore, ogni scelta, ogni errore. Ancora e ancora…per l’eternità.

Non sappiamo se avesse ragione.
Ma a volte mi chiedo se quella sensazione di familiarità che proviamo davanti ad alcune persone non nasca proprio da qui. Come se una parte di noi le riconoscesse prima ancora di conoscerle. Come se stessimo cercando di completare qualcosa iniziato altrove, in un altro tempo, in un’altra versione di noi stessi.
E così continuiamo a camminare. seguendo più le sensazioni che le certezze. Sbagliando, ferendoci, amando. Perdendo…nel tentativo di trovare una risposta a una domanda che forse non ricordiamo nemmeno più.
Forse siamo davvero dentro un cerchio. Forse continuiamo a tornare finché non impariamo qualcosa…o forse è soltanto il modo in cui gli esseri umani cercano un significato alle proprie ferite.
Io questo non lo so. So soltanto che, ogni tanto, incontro qualcuno e invece di pensare “chi sei?” mi ritrovo a pensare: “Oh eccoti. Sei qui”
E a voi? A voi è mai capitato di avere la sensazione di aver già conosciuto qualcuno? Di aver già vissuto un momento, un amore, una perdita? Di stare cercando di chiudere un cerchio senza sapere nemmeno dove sia iniziato?

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