Allora… sedetevi comodi e iniziamo col dire che tutti noi conosciamo Enrico VIII, giusto?
Lui, un omone alto, massiccio… capelli rossi… sei mogli, un’Inghilterra spaccata in due e un appetito per il potere (e per il cibo) che farebbe impallidire qualsiasi essere umano, vivente e non…? Ce l’avete presente? Bene!
Ma forse in pochi ricordano che prima di lui c’era stato suo nonno…
“E chi era suo nonno?” vi starete chiedendo. “Enrico VIII non è nato dal nulla ed è venuto al mondo come un dio dell’Olimpo?”
Ebbene no, non è nato dal nulla, ahimè! (Per certi versi sarebbe stato meglio così, ma vabbè…)
Enrico VIII fu figlio di Enrico VII e di Elisabetta di York.
Elisabetta di York era figlia di Edoardo IV, quindi (ehi! mi state seguendo? Sì?)… Edoardo IV era il nonno materno di Enrico VIII.
Ora, appurata questa cosa e messa a punto tutta la dinastia, torniamo a noi…
I due, a una prima vista, non sembrano avere molto in comune (anche il nome era diverso) ma… a un occhio più attento è ben visibile l’enorme e incredibile somiglianza fisica e di indole tra nonno e nipote.
Possiamo chiaramente dire che Enrico VIII non fu altro che una versione potenziata, e più drammatica, di nonno Edoardo IV.
Della serie: la mela non cade mai lontano dall’albero… soprattutto se l’albero è alto un metro e novanta e seduce tutto ciò che respira.
Iniziamo col parlare del loro aspetto fisico… inizialmente da copertina, poi non si sa cosa sia successo…
Edoardo IV da giovane era da togliere il fiato: alto, bello, carismatico, descritto come “un Adone in armatura”.
Le cronache lo adoravano quasi quanto lo adoravano le dame. Tanto è vero che se le sposava tutte… ops! Spoiler! Sorry!
Enrico VIII, da giovane, era l’idolo della corte: sportivo, slanciato, biondo ramato, occhi grigi e lo sguardo fiero di chi le stendeva tutte!
Entrambi, da giovani, furono seducenti, aitanti, con un sex appeal da togliere il fiato. Poi… poi non si sa perché ingrassarono. Senza controllo, in maniera smisurata.
Edoardo IV ed Enrico VIII furono entrambi vittime dei loro vizi: dal cibo alle donne, mangiavano e amavano senza controllo, e questo li condusse entrambi alla morte.
Ma andiamo avanti…
Edoardo IV collezionava amanti come trofei.
Il suo matrimonio con Elizabeth Woodville, vedova e “comune mortale”, fece tremare la nobiltà. (Per non parlare di quello con Eleanor Butler, che la nobiltà la fece crollare tutta!)
Enrico, invece, fece del matrimonio un’arte tragica: sei mogli, due divorzi, due decapitazioni, un’agonia e una sopravvivenza.
Entrambi avevano una sfilza di figli illegittimi (non ci fossilizziamo su questo, eh, non finirei più di parlare).
Dove Edoardo sussurrava, Enrico urlava.
Insomma: stesso ego, stesso fascino, ma con più drammi di una soap opera.
Edoardo perse e riconquistò il trono, come in una serie Netflix prima dell’invenzione della TV.
Enrico VIII, invece, non dovette mai scendere in campo con la spada, ma lo fece con la legge, la religione e il terrore.
Uno spezzò lance, l’altro spezzò la Chiesa.
In entrambi i casi: nessuno si metteva in mezzo ai loro piani. Nessuno e niente, tranne se stessi.
Enrico non conobbe mai suo nonno, ma è come se lo avesse avuto nel codice genetico da sempre.
Edoardo IV ed Enrico VIII sono due lati dello stesso specchio:
il nonno con il fascino pericoloso e l’occhio marpione;
il nipote con la furia, il martello e un paio di teste in meno a fine regno.
Forse, se Edoardo fosse vissuto un po’ più a lungo, avrebbe potuto insegnare a Enrico che si può ottenere tutto… senza per forza distruggere tutto.
E forse Enrico gli direbbe che poteva divorziare da una donna prima di sposarne un’altra…
E che importava se questo comportava la scissione dalla Chiesa cattolica? Son piccolezze!
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