guerra delle due rose
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Quando si pronuncia il nome di Eloisa, la memoria collettiva corre quasi automaticamente a un’altra figura: Pietro Abelardo.La loro storia d’amore, travolgente, scandalosa, tragica, è diventata nel tempo uno dei grandi miti fondativi dell’Occidente sentimentale. Ma fermarsi lì significa tradire proprio ciò che rende Eloisa una figura eccezionale. Perché Eloisa non è solo una protagonista
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Gli oggetti, si sa, viaggiano nel tempo. E a volte non servono monumenti, né cronache: basta una riga d’inchiostro, una firma, un motto infilato nel margine di un libro per far riaffiorare, dopo cinque secoli, una verità di identità. Nella prima parte (qui per leggerlo) abbiamo seguito la traccia più criptica: “sans removyr elyzabeth”, vergata
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Quando pensiamo al Natale, pensiamo molto spesso all’albero, a Babbo Natale, alle luci e alle enormi tavolate in famiglia fatte di risate e litigi (sì, accade anche questo, ammettiamolo pacificamente!). Ma nel Medioevo, il Natale com’era vissuto? Partiamo col dire che le festività natalizie non iniziavano dall’8 dicembre come oggi, ma cominciavano il 25 dicembre
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Gli oggetti, si sa, viaggiano nel tempo. In loro resta sempre qualcosa di noi, qualcosa che abbiamo voluto imprimere affinché i nostri figli, i nipoti e tutti quelli dopo di noi capissero chi davvero fossimo.A volte basta un libro con una frase, con una firma, con un motto… per urlare al mondo, dopo secoli, chi
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Se oggi un medico ti dicesse: «Per capire come stai, fammi osservare la tua pipì… alla luce della Luna», probabilmente te ne andresti via di corsa. Nel Medioevo, invece, non solo non ti saresti scandalizzato: avresti considerato quella richiesta perfettamente normale. Per secoli, infatti, il metodo più serio, scientifico e affidabile per diagnosticare qualsiasi problema
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Ad ogni 31 ottobre, da ormai trentasei anni a questa parte, sento criticare il giorno di Samhain, o Halloween (come viene oggi chiamato) nella maniera più assurda possibile.C’è chi lo definisce un giorno malefico, dedicato al demonio, e chi invece lo giudica solo per ciò che la cultura americana lo ha fatto diventare: puro commercio
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È da una vita che sento dire: «Ma mica siamo al Medioevo!» oppure «Sembra di essere tornati al Medioevo», quando si vuole commentare qualcosa di assurdo che ci porta a regredire talmente tanto da diventare dei barbari, puritani, timorati di Dio e destinati a morire di peste. Ed ogni volta che mi capita di sentire
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Qualche mese fa ho parlato dei sexy toys nel Medioevo: trovate l’articolo qui —-> link. Oggi ho scelto di entrare nelle camere da letto delle persone comuni e dei reali, per renderci conto che non importa in quale secolo vivi né dove vivi: la sessualità è sempre stata uguale a se stessa nei secoli dei
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“Tradimento! Tradimento!” Furono queste le ultime parole di Riccardo III sul campo di battaglia di Bosworth, poco prima che un colpo alle spalle lo trafisse, mettendo fine alla sua vita a soli 32 anni. In queste settimane non ho postato niente, volontariamente, perché la mia mente è fissa su un evento ben radicato nel tempo
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C’era una volta un bambino, nato attorno al 1474 in Bretagna, che, dopo l’assassinio di Riccardo III a Bosworth, visse alla corte del nuovo re, Enrico VII, come cavaliere di fiducia dei Tudor. Morì nel 1535 lasciandosi alle spalle una scia di sussurri che ancora oggi continuano a ripetere: ma chi era Roland de Velville?