elisabetta di york
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Gli oggetti, si sa, viaggiano nel tempo. E a volte non servono monumenti, né cronache: basta una riga d’inchiostro, una firma, un motto infilato nel margine di un libro per far riaffiorare, dopo cinque secoli, una verità di identità. Nella prima parte (qui per leggerlo) abbiamo seguito la traccia più criptica: “sans removyr elyzabeth”, vergata
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Quando pensiamo al Natale, pensiamo molto spesso all’albero, a Babbo Natale, alle luci e alle enormi tavolate in famiglia fatte di risate e litigi (sì, accade anche questo, ammettiamolo pacificamente!). Ma nel Medioevo, il Natale com’era vissuto? Partiamo col dire che le festività natalizie non iniziavano dall’8 dicembre come oggi, ma cominciavano il 25 dicembre
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Gli oggetti, si sa, viaggiano nel tempo. In loro resta sempre qualcosa di noi, qualcosa che abbiamo voluto imprimere affinché i nostri figli, i nipoti e tutti quelli dopo di noi capissero chi davvero fossimo.A volte basta un libro con una frase, con una firma, con un motto… per urlare al mondo, dopo secoli, chi
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C’era una volta un bambino, nato attorno al 1474 in Bretagna, che, dopo l’assassinio di Riccardo III a Bosworth, visse alla corte del nuovo re, Enrico VII, come cavaliere di fiducia dei Tudor. Morì nel 1535 lasciandosi alle spalle una scia di sussurri che ancora oggi continuano a ripetere: ma chi era Roland de Velville?
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Vi è mai capitato di avere la sensazione di appartenere a qualcosa o a qualcuno in maniera profondissima?Di aver già visto un oggetto, di conoscere benissimo una persona anche se non l’avete mai davvero conosciuta?Di avere déjà vu e sensazioni di essere già stati in un posto… di aver già visto quegli occhi, di conoscere
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Allora… sedetevi comodi e iniziamo col dire che tutti noi conosciamo Enrico VIII, giusto? Lui, un omone alto, massiccio… capelli rossi… sei mogli, un’Inghilterra spaccata in due e un appetito per il potere (e per il cibo) che farebbe impallidire qualsiasi essere umano, vivente e non…? Ce l’avete presente? Bene! Ma forse in pochi ricordano
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ATTENZIONE POST LUNGO – tempo di lettura 5 minuti se vai veloce 😀 Spesso mi sento ripetere che il matrimonio tra Elisabetta di York ed Enrico VII fosse, pur essendo politico, anche un matrimonio d’amore. A quanto pare, lui era molto legato alla moglie, la rispettava e, quando lei morì, spese una fortuna per il
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Erano circa le 9 di sera quando Elizabeth morì. Dopo la nascita di sua figlia Katherine, iniziò per lei un’agonia di quasi due settimane: dolori lancinanti, febbre ed emorragie incessanti la portarono alla morte l’11 febbraio 1503. L’11 febbraio era anche la sua data di nascita. Aveva appena compiuto 37 anni. Elizabeth era la primogenita
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Stanotte non riuscivo a dormire (strano, davvero, perché io dormo sempre e ovunque!) così, tra un pensiero e l’altro, la mia mente è tornata a una delle mie ossessioni: i “What if” della storia. Se non li conoscete, ve lo spiego brevemente: i “What if” (“E se…” in italiano) sono scenari ipotetici che esplorano cosa
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Nel Medioevo, re e regine utilizzavano profumi sia per distinguersi che per ragioni igieniche. Le fragranze dell’epoca, però, erano generalmente semplici, spesso ricavate da ingredienti naturali locali o importati da terre lontane. Esistono prove storiche e riferimenti all’uso di profumi, oli essenziali e acque aromatiche da parte della nobiltà medievale, anche se non con la